
Le valvole TPMS sono formate da uno stelo unito ad un sensore e ad ogni viaggio subiscono duri colpi perché sono soggetti a vibrazioni molto forti, a umidità e a grandi cambiamenti di temperatura.
Agenti atmosferici, corrosione o danni accidentali causati dal cambio gomme inoltre ne possono compromettere le buone condizioni.
Quindi nonostante siano molto durevoli si possono danneggiare e devono essere sostituiti.
Inoltre i sensori TPMS sono alimentati da minuscole batterie agli ioni di litio e, come ogni batteria, alla fine si deteriora, in genere entro 5/10 anni dall’installazione.
Per farla breve, i sensori non durano per sempre!
E quindi qual è il miglior tipo di sensore TPMS da usare per la sostituzione?
Ci sono 3 tipi di sensori TPMS sostituibili:
- SENSORI ORIGINALI: si tratta di sensori pre-programmati ad accoppiamento diretto, che è una sostituzione 1 a 1 del sensore di fabbrica di uno specifico veicolo.
- MULTIPROTOCOLLO O CONFIGURABILI: sono sensori disponibili come pre-programmati, con protocolli per una varietà di marche e modelli dell’anno del veicolo; lo strumento di diagnosi riceverà solo i dati dal protocollo corretto.
- SENSORI UNIVERSALI: possono essere programmabili o configurabili. Ciò fornisce la massima copertura e aiuta ad evitare confusione perché si avrà bisogno di fare scorta di un solo tipo di sensore.
“Programmabile” significa che il sensore è vuoto e tutte le informazioni vengono trasferite dallo strumento Tpms.
“Configurabile” invece significa che il sensore contiene informazioni sul protocollo per molteplici veicoli così l’apprendimento dei sensori sui veicoli è superveloce. Poi il protocollo viene semplicemente sbloccato dallo strumento di programmazione.
Le valvole TPMS universali Italsensor Evo Snap-In e Italsensor Evo Clamp-In ti danno il meglio di entrambi i mondi essendo configurabili e programmabili, così quando escono veicoli più recenti essi non saranno obsoleti come altri sensori configurabili.
Un sistema Tpms come i sensori universali Italsensor Evo e lo strumento diagnosi tpms italsensor IT-41 copre quasi il 99% di tutti i veicoli.
E se il sensore è ancora buono ma é danneggiato lo stelo valvola?
Nel caso siano usurate o danneggiate le valvole TPMS vediamo come fare per sostituirne solamente il corpo.
- RIMOZIONE
Se si sostituisce una Snap-in (in gomma), stacca il sensore dalla valvola e poi rimuovila con la tua leva tiravalvole.
Se il sensore era collegato a una clamp-In (valvola metallica), stacca il sensore dalla valvola poi con la bussola svita il dado esagonale e rimuovi la valvola dal cerchio.
Dopo usa lo strumento di diagnosi IT-41 per verificare che il nuovo sensore funzioni correttamente e registri l’Id del sensore.
- INSTALLAZIONE
Se installi un sensore con valvola snap-in, applica una piccola quantità di lubrificante per pneumatici alla base della valvola, poi falla scorrere da cima a fondo attraverso il foro della valvola usando una leva tiravalvole
Se invece installi una valvola clamp-in falla scorrere nel foro della valvola, poi avvita prima manualmente il dado esagonale e poi con la bussola adatta su una chiave dinamometria Tpms serri il dado esagonale all’impostazione della coppia specifica.
Una volta che la valvola è installata nel cerchio e montata al veicolo segui la procedura di riapprendimento raccomandata per quel veicolo che ti viene indicata dallo strumento di diagnosi it-41.
Le procedure di riapprendimento delle valvole TPMS
Il processo di riapprendimento dei sensori TPMS funziona in modo analogo ad una connessione wireless; essenzialmente collega il sensore alla centralina del veicolo.
Quando le gomme vengono ruotate o un sensore viene sostituito, è necessario un sistema che permetta al nuovo sensore di condividere i dati con la centralina della vettura ed allerti il guidatore della bassa pressione o dei problemi col sistema.
Ogni produttore di veicoli ha imposto dei propri requisiti per la procedura di riapprendimento, ma essenzialmente si traducono di 3 tipi:
- MANUALE (DETTO ANCHE STAZIONARIO)
- OBD
- AUTOMATICO
MANUALE:
Viene effettuato eseguendo una sequenza di operazioni specifiche per anno e modello del veicolo.
Le sequenze operative possono includere azioni come: girare la chiave parecchie volte, premere il pedale del freno o una combinazione di altre azioni.
Una volta che il veicolo è in modalità di riapprendimento, i sensori devono essere tutti attivati in ordine, utilizzando lo strumento di diagnosi Tpms.
Questo permette ai sensori di comunicare con il veicolo e di conoscere l’ID (identità) e la posizione del sensore.
Se la sequenza è stata completata correttamente, il veicolo darà un segnale facendo per esempio lampeggiare le luci, suonare il clacson o in altri modi.
OBD:
Questo metodo prevede la scrittura del codice del sensore sulla centralina del veicolo tramite la porta OBDII.
Per completare questo processo per prima cosa bisogna scansionare i sensori in ordine, usando l’apposito strumento di diagnosi Tpms.
Una volta che tutti i sensori sono stati letti, lo strumento deve essere collegato al veicolo tramite la porta OBD-II mettendo la centralina della vettura in modalità di riapprendimento per completare il processo.
AUTOMATICO:
Molti veicoli ora sono dotati di una funzione automatica che rileva e apprende gli ID dei sensori e le loro posizioni semplicemente guidando il veicolo per una determinata quantità di tempo.
In alcuni casi, anche se il veicolo è dotato di una modalità di apprendimento automatico e si sta installando un nuovo sensore è raccomandato che venga eseguita una procedura tramite OBD-II per essere sicuri che il nuovo sensore stia comunicando correttamente con il veicolo.



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